Tecniche di Nostradamus

lunedì 2 luglio 2012

Nostradamus: la Cabala, i Templari, il Graal


E’ in preparazione il mio nuovo libro “Nostradamus: la Cabala, i Templari, il Graal”.

Esso si differenzia nettamente dai due precedenti: “Il vero codice di Nostradamus” e “L’Anticristo di Nostradamus”.

Il primo aveva un obiettivo divulgativo di un nuovo modo di guardare alle Centurie. Pur senza scendere in una descrizione organica, forniva degli spunti idonei a documentare la presenza di un codice sottostante alle presunte profezie. Non potevo dire subito tutto; non per cattiva volontà o per reticenza, ma semplicemente perché è la stessa straordinarietà del processo a richiedere un approccio graduale.

Il secondo si proponeva l’obiettivo di sgombrare il campo dalle diffuse interpretazioni apocalittiche, che non solo assimilavano Nostradamus ai tanti ciarlatani che infestano la faccia della terra, ma distorcevano la visione corretta del suo messaggio. Prima di entrare nel merito e nella sostanza di quel messaggio, era necessario abituarsi al suo vero metodo di lavoro e alle sue tecniche di codifica.

Il terzo libro, questo, si addentra finalmente nella descrizione della chiave di decifrazione delle Centurie e, soprattutto, getta luce  sulla natura del messaggio di Nostradamus e sull’identità dei suoi destinatari.

Nei prossimi giorni pubblicherò uno dei capitoli fondamentali del libro, che, sono sicuro, non mancherà di intrigare gli amanti del mistero. Soprattutto quando essi scopriranno la vera natura del Graal, che Nostradamus “racconta” nelle sue Centurie: un segreto inimmaginabile, mai preso in considerazione per quello che è e che, proprio per la sua natura, rende comprensibile tutta la simbologia che, nei secoli, è stata costruita intorno a esso. Non è la coppa sacra, non è il ventre della Maddalena, non è l’arca dell’Alleanza; è molto di più e, soprattutto, è molto attuale.

martedì 22 maggio 2012

Terremoto del 20 maggio


 Ci risiamo. Da qualche giorno circola in rete la seguente “profezia” di Nostradamus, relativa al terremoto del 20 maggio.

giorno 20 del Toro il suolo tremerà così forte, che aria, terra e cielo si oscureranno e i serpenti infedeli verranno sopraffatti da Dio. Grandi e improvvise inondazioni non permetteranno di trovare luoghi o terre sulle quali rifugiarsi, perchè l’onda raggiungerà il Fesulano olimpico“.

Prima di tutto una considerazione di carattere generale. Ma vi pare possibile che Nostradamus abbia speso la maggior parte della sua vita componendo quartine profetiche, solo per soddisfare la morbosa curiosità dei posteri, ai quali, peraltro, lascia dei versi così oscuri da non permettere una interpretazione obiettiva? 
E quale sarebbe stata l’utilità di un tale sforzo, visto che nessuno è mai riuscito a predire il futuro coi versi delle Centurie?
Non è più verosimile ritenere che, in quei versi, egli abbia voluto codificare un segreto da trasmettere a destinatari ben definiti?


Comunque, la quartina sul terremoto che circola in rete non esiste. Esiste, invece, quella che segue.
L’ho già spiegata in questo stesso blog un anno fa, in occasione del terremoto previsto a Roma per l’11 maggio e che, per fortuna, ha disertato l’appuntamento.


 IX,83 
Sole a venti nel Toro così forte la terra tremerà, 
Il grande teatro riempito crollerà, 
L’aria, cielo e terra oscuri e sgomenti, 
Allora l’infedele Dio e i santi invocherà. 

Per non ripetermi con la spiegazione, rinvio al seguente link:



Aggiungo una precisazione solo per il secondo verso, relativo al "crollo di un grande teatro affollato". Per fortuna non c'è stato alcun crollo di questo tipo, ma il mancato evento compromette la credibilità degli interpreti, che hanno hanno pensato bene di modificare la quartina che hanno immesso in rete, sostituendo i versi tolti con quelli di altre quartine  ("acqua che raggiunge il fesulano olimpico").
Non si capisce bene dove hanno visto l'inondazione, mentre invece si capisce benissimo che non conoscono la geografia, visto che "fesulano" dovrebbe far riferimento a "Fiesole" che, a meno che non sia stata trasferita nelle zone terremotate senza che io lo sappia, si trova ancora addossata a Firenze.

In realtà, il verso tolto, quello del teatro riempito, si collega con la quartina I,45 (che segue):

Settario di setta, gran pena al delatore,
Bestia in teatro, disposto il gioco scenico:
Del fatto antico nobilitato l'inventore,
A causa delle sette il mondo confuso e scismatico.

In questa seconda quartina, Nostradamus sta parlando di se stesso, che predispone sul palcoscenico lo scenario del gioco (le sue Centurie); il protagonista è la “bestia” (cioè l’inganno per gli ingenui).
L’inventore di questo lavoro è lui stesso, che riceverà fama perenne. 
Il mondo confuso e scismatico è l’insieme delle quartine (sicuramente confuse, divise in due gruppi dalla “Legis Cantio”, una quartina particolare che occupa il seicentesimo posto); esse vengono chiamate “mondo” con riferimento alla chiave che le ordina e sulla quale, in questa sede, non è possibile dilungarsi.

Nella quartina relativa al terremoto, il primo verso è spiegato nel link che ho indicato.
Il secondo verso significa che, scoperta la chiave di decodifica, il teatro inscenato da Nostradamus ("riempito" con le quartine) crollerà.
Di fronte alla vera natura delle quartine si resta sgomenti, così come lo sono rimasto io quando è venuto fuori un disegno inimmaginabile perfino alla più fervida fantasia.
E che fa chiunque di noi, di fronte all’inimmaginabile, se non invocare Dio e i Santi?

Lasciamo stare il terremoto dell’Emilia, dunque, e lasciamo perdere quelli che diffondono delle quartine senza nemmeno verificare la loro reale esistenza o che, peggio, alterano i versi originali pur di diffondere le loro morbose fantasie.



giovedì 8 marzo 2012

Best seller Amazon-kindler



"L'Anticristo di Nostradamus" è attualmente al primo posto nella classifica dei "top 100" degli ebook-kindle di Amazon, sezione "Teologia e filosofia delle religioni".

Un ringraziamento a tutti i lettori.

venerdì 2 marzo 2012

Inno ai Templari


Nessuno sa che le “profezie” di Nostradamus sono un “inno ai Templari”.
Qualcuno, per la verità, ha intuito in passato l’esistenza di qualche nesso tra le Centurie e l’epopea dei Templari. Tuttavia, senza la comprensione del codice di cifratura, non è andato lontano o è arrivato a conclusioni sbagliate.

Ho già scritto qualcosa in merito alle tecniche cabbalistiche adottate da Nostradamus. Una di queste, derivata dalla Ghematria, consiste nella sostituzione delle lettere coi numeri corrispondenti.

Ebbene, Nostradamus ha scritto 10 Centurie, composte da 942 quartine. Proviamo a sostituire il numero 942 con le lettere corrispondenti:

9 = I oppure J (le due lettere erano sostituibili nell’alfabeto latino adottato da Nostradamus, risultante dalle sue frasi in latino inserite nelle epistole a Cesare e a Enrico II)
4 = D
2 = M (cioè 11 = 1+1)

942 = JDM = Jacques de Molay (Gran Maestro dei Cavalieri Templari)

Se qualcuno pensa che questa sia una forzatura, si sbaglia. Il metodo utilizzato nell’esempio è una costante negli scritti di Nostradamus; un vero e proprio modello che rispetta le regole della ripetibilità scientifica.
Peraltro, perché mai, se non per un motivo ben preciso, Nostradamus avrebbe optato per 942 quartine?

Nell’epistola a Enrico II, che introduce le ultime 3 Centurie, è perfino celato un bellissimo enigma  che porta alla data del 1314, anno in cui il Gran Maestro è finito sul rogo. Di questo, forse, parleremo al momento opportuno.

martedì 21 febbraio 2012

L'ultimo Papa e il Monarca universale


Indagine sul Monarca Universale di Nostradamus e sull'ultimo Papa (Petrus Romanus) di Malachia. Corrispondenze con le profezie di Santa Brigida. Codifiche di Nostradamus e identità di Malachia.

martedì 31 gennaio 2012

martedì 24 gennaio 2012

Quartina I,54

Una diffusa credenza vuole che Nostradamus abbia fatto ricorso a particolari conoscenze astrologiche nella composizione delle sue quartine.
La frequente citazione di segni zodiacali e configurazioni planetarie ha alimentato questa convinzione.

Le cose stanno diversamente. Senza scendere in particolari dettagli, si possono formulare due osservazioni:

1) l'astrologia, ammesso che se ne riconosca l'efficacia, fornisce indicazioni di massima; non certamente i dettagli specifici di cui sono ricche le Centurie;
2) ad un esame appena approfondito, le descrizioni astrologiche di Nostradamus sono fitte di errori e incongruenze; queste inesattezze sono state create ad arte, al fine di indurre l'interprete attento a ricercare la soluzione reale, alternativa a quella apparente.

Facciamo un esempio, ricorrendo alla quartina I,54:

Deux revolts faits du malin falcigere,
De regne & siecles faict permutation
....
....

Due rivoluzioni fatte dal maligno falcigero,
Di regno e secoli fatta permutazione
….
….

Il maligno falcigero, in astrologia, è Saturno. Le sue rivoluzioni, però, sono dieci e non due. Molti ritengono, allora, che quel "due" del primo verso sia un errore dei tipografi ("deux" anziché "dix").
Nessuno ha mai saputo spiegare in cosa consista la "permutazione di regno e secoli" del secondo verso.

Vediamo la questione sotto un diverso punto di vista.

Il "malin" è lo stesso Nostradamus; egli fa ricorso alla tecnica cabbalistica del "Notarikon", che utilizza solo alcune lettere di una parola; in questo caso la prima e l'ultima: "MN = Michel Nostradamus".
Non è un caso isolato; le quartine abbondano di tecniche cabbalistiche: Temurah (anagrammi), Gematria o Ghematria (sostituzione di numeri con lettere e viceversa), Notarikon.

Il regno del secondo verso è il regno delle quartine di cui sono composte le Centurie.
I secoli sono proprio le Centurie; entrambi sono composti da cento elementi e non è un caso se, in inglese, la traduzione di "secolo" è Century.

A questo punto, la spiegazione dei versi in esame viene da sola: Michel Nostradamus (malin) ha fatto due sconvolgimenti (deux revolts), mescolando tra di loro (faict permutation) sia le quartine che le Centurie (regne & siecles). In altri termini, in questa e in altre quartine analoghe viene spiegato il processo di cifratura dell'opera profetica.
Si potrebbe continuare con altri esempi, ma quanto esposto è più che sufficiente a prendere in seria considerazione il ruolo di depistaggio svolto dall'astrologia nel lavoro di Nostradamus.