Tecniche di Nostradamus

giovedì 23 gennaio 2020

La prima quartina

Ci siamo lasciati con l’interrogativo sull’uso della maschera di Nostradamus, in maniera da conciliare le tabelle di Mauro con le frasi in latino alle quali ho dedicato gran parte delle mie ricerche.
Finora abbiamo acquisito la convinzione che i 1080 caratteri delle frasi latine vadano incasellati correttamente nelle 1080 caselle della tavola di Leowitz per ricavare l’ordine di 1080 quartine (942 delle Centurie e 138 presagi).
Nulla è stato lasciato al caso; a queste conclusioni siamo arrivati attraverso la soluzione di una serie di enigmi, il più importante dei quali è costituito dalla quartina IX,1 che ci invita esplicitamente a disporre le lettere sulla tavola. Posso essere stato approssimativo o anche essermi sbagliato in qualche situazione specifica, ma l’insieme dei tasselli incastrati è così coerente da non lasciare margini di dubbio sull’impostazione complessiva dell’impianto crittografico.
Purtroppo, nonostante queste “certezze”, finora non sono arrivato ad alcun risultato finale decisivo. Nei post più recenti ho elencato le varie incognite che ostacolano le ricerche: essenzialmente, corretto ordine delle frasi latine e loro disposizione nella tavola. Il lavoro di Mauro ci mette al cospetto di una nuova prospettiva che, di fronte all’insuccesso delle precedenti, merita certamente di essere esplorata.
La questione, per quanto concettualmente semplice, è un po’ articolata nella sua elaborazione. Per iniziare, torniamo al tema della maschera virtuale costituita dalle frasi latine. Prendiamo, per esemplificare, la prima di esse: “Ad Caesarem Nostradamum filium”. La scriviamo idealmente su una striscia di cartone e facciamo dei fori in corrispondenza delle lettere “A”. Quando avremo esaurito le “A” passeremo alle “B” (eventualmente presenti nelle altre frasi latine), poi alle “C” e così via. Avremo dei fori in corrispondenza delle posizioni 1, 4, 7, 16 e 18. Andiamo quindi ad osservare i numeri di quartina che stanno in quelle caselle. Secondo la mia idea iniziale, avrei trovato, appunto, le quartine 1, 4, 7, 16 e 18.  Secondo la teoria di Mauro vi trovo, invece, le quartine 600, 603, 245, 477, 479 che, basta leggerle, non hanno alcuna successione logica plausibile. La mia proposta però è debole, in quanto presuppone il rispetto di tre vincoli assai discutibili, insiti nello stesso processo di decodifica appena teorizzato: la lettura deve avvenire in orizzontale; deve scorrere da sinistra verso destra; la quartina 603, per citarne una, deve corrispondere effettivamente alla terza quartina della settima centuria.
Le cose non stanno invece così ma, prima di approfondire, devo dare per acquisiti alcuni punti sui quali mi sono dilungato nei post precedenti; su altri, nel frattempo, mi sono formato nuove convinzioni.
Tra i primi, ricordo principalmente l’importanza che ho sempre conferito alla Legis Cantio (quartina 600) ed alla necessità che essa appaia in prima posizione. Mi sembra che più volte lo stesso Nostradamus lo suggerisca molto chiaramente a chiunque voglia intendere. Il problema è che, per tutta una serie di esigenze crittografiche che vi risparmio, questo enorme puzzle esige che la prima quartina di tutta la serie (la 600) vada a trovarsi nella prima casella della tabella non solo dopo, ma già prima del riordinamento; essa, in pratica, non subirà alcuno spostamento. In questa stessa casella deve essere inoltre incasellata la lettera “A”.
La tabella di Mauro prevede in quella posizione, proprio la quartina 600. Ho trovato un solo modo idoneo a conciliare tutte le esigenze finora emerse. Un modo che non scaturisce da iniziative campate in aria, ma trova riscontro in alcuni indizi già esaminati in passato e sui quali, nel frattempo, ho riflettuto a fondo.
Per il momento, però, voglio tornare sulla collocazione della prima frase latina, sopra riportata. Ho sempre manifestato delle incertezze sull’esatto ordine di quelle frasi. Senza dilungarmi, posso dire di essere arrivato alla conclusione che la prima di esse mantiene il suo posto. Ne consegue che la prima casella della tabella di Leowitz, in qualsiasi direzione la chiave venga scritta (in verticale o in orizzontale, da sinistra verso destra o viceversa), finisce col contenere in ogni circostanza la lettera “A”, la prima “A” di tutta la chiave che equivale al numero “1” e,  di conseguenza, alla prima quartina del nuovo ordine; quella lettera che, bucato il teorico cartoncino, scoperchia il numero 600 della ricostruzione di Mauro che, a sua volta, corrisponde a quella quartina (Legis Cantio) che, nel modo che vi dirò, trova proprio lì la sua collocazione ancor prima del riordinamento definitivo. Ecco l’immagine con la frase latina scritta da sinistra verso destra, da destra verso sinistra, in verticale.



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